Nanoparticelle nei rivestimenti

Le legislazioni della comunità europea pongono sempre maggiori ostacoli all’utilizzo dei riporti ottenuti per elettrodeposizione, a causa del frequente utilizzo di materiali considerati pericolosi per la salute dell’uomo, sia nelle fasi produttive, che nei manufatti finali. La sostanza maggiormente criminalizzata è senza dubbio il cromo, largamente utilizzato, come strato passivante (anticorrosivo) o come rivestimento funzionale (cromo a spessore).
Con l’utilizzo delle nanoparticelle di TEC STAR come nanofiller all’interno del rivestimento è possibile sostituire i riporti a base di cromo con altri materiali, meno performanti se usati in maniera tradizionale, ma che acquistano proprietà interessanti alla nanoscala.
Le matrici più utilizzate sono zinco e nichel (con eventuale aggiunta di cobalto) che mostrano proprietà ottimali, già con una concentrazione di nanoparticelle inferiore al 10% in peso. Le caratteristiche dei nanomateriali ottenuti introducendo queste nanoparticelle nei riporti galvanici, sono:

– Maggiore resistenza alla corrosione;
– Aumento di durezza del rivestimento;
– Diminuzione del coefficiente di abrasione e del coefficiente d’attrito del rivestimento;
– Possibilità di sostituire la passivazione superficiale di cromo.